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Estetica

Il laterizio, materiale edilizio fra i più antichi, rimane uno dei prodotti più versatili ed efficaci sotto il profilo compositivo – forse l’unico che possa essere direttamente associato al concetto di costruzione – e fra i più performanti per le sue qualità estetiche, caratterizzando fortemente il nostro territorio. Per questo motivo, la ricerca e l’innovazione di prodotto rimangono i principali motivi di competizione da parte dei produttori.

Tra i molteplici impieghi del laterizio nell’evoluzione del settore delle costruzioni particolare interesse assumono oggi quelli in cui il riferimento a questo antico materiale costituisce una risposta in termini non solo statici e costruttivi, ma anche di linguaggio architettonico: si tratta in particolare di tutte quelle architetture nelle quali l’uso del laterizio come involucro risponde ad una precisa ricerca estetica indirizzata per esempio all’ottenimento di particolari effetti di texture, o di vibrazione di luce, che altri materiali non possono fornire. Il laterizio, dunque, assume valore come materiale estetico per il “faccia a vista”.
Da materiale strutturale a materiale estetico: l’attuale tecnica d’impiego delle murature a vista privilegia inoltre  l’interfacciabilità con altri materiali, sia strutturali che di coibentazione e finitura: una “pelle” o cortina di rivestimento che generalmente non supera lo spessore di una testa di mattone, ossia 12 cm, e che si affianca a una parete interna interfunzionale (portante, di tamponamento, isolante…).