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Embrici a mano prodotti da Terreal SanMarco per Villa Contarini a Piazzola del Brenta.
5.10.2018

Recentissimi lavori di restauro della copertura hanno portato a nuova luce Villa Contarini a Piazzola del Brenta, uno dei più splendidi esempi di villa veneta. Terreal SanMarco fornisce gli embrici prodotti a mano nella fornace di Noale e tutti gli accessori funzionali di aggancio per una copertura sicura e completa.



La Villa, che rappresenta uno dei più significativi esempi di dimora patrizia che hanno contribuito a creare la cosiddetta “civiltà della villa veneta”, sorge sui resti di un antico castello costruito dalla famiglia dei Dente intorno all’anno Mille. Acquisito dai Carraresi, signori di Padova, fu ereditato da un membro della famiglia Contarini. Fino alla seconda metà del Seicento la Villa rimase dimora rurale: fu, infatti, Marco Contarini, Procuratore di San Marco, ad ampliare l’edificio rendendolo simile ad una Reggia e facendone uno straordinario “luogo teatrale”, alla cui progettazione ha contribuito anche Andrea Palladio.
Sin dall’inizio, l’edificio si presentava con due ali che vennero successivamente trasformate. Nella seconda metà del Seicento, per opera di Marco Contarini, il palazzo raggiunse quelle caratteristiche di complessità e sfarzosità architettonica che lo distinguono. All’interno del corpo centrale dell’edificio particolarmente famoso è l’Auditorio che presenta a metà altezza un curvo ballatoio, comunicante al centro, per mezzo di un’apertura ottagonale, con la sovrastante Sala della Musica detta “Sala della Chitarra Rovesciata”.
Raggiunto il massimo splendore intorno alla seconda metà del sec. XVII, la Villa, passata successivamente in proprietà dai Contarini ai Giovannelli e, quindi, ai Correr. In questi anni la Villa venne declassata ed utilizzata per scopi puramente agricoli, sino a quando, a metà dell’Ottocento, la famiglia Camerini la acquistò e la riportò allo splendore originale. I Camerini intervennero altresì nel vasto parco circostante la villa, ponendo nell’isola al centro del laghetto “Il Cristo delle acque” dello scultore piemontese Leonardo Bistolfi (1859 – 1933).
L’intero complesso, dopo un periodo di degrado e vari passaggi di proprietà, è stato acquisito nel 2005 dalla Regione del Veneto, attualmente impegnata in un’importante attività di valorizzazione di questo rilevante patrimonio culturale, di cui i recenti lavori di restauro della copertura sono un tassello importante.
Tali lavori suddivisi in due lotti, vigilati dalla Sovrintendenza veneziana e condotti dallo studio ArcheoED di Padova (arch. Massimiliano D’Ambra), hanno riguardato il rifacimento del manto di copertura del corpo centrale: è stato sostituito circa il 30% degli embrici, là dove non è stato possibile recuperare quelli originari. In ogni caso il rilievo degli elementi superstiti e l’analisi delle argille originarie ha reso possibile ai tecnici SanMarco produrre in continuità con la tradizione con un procedimento che ancora si effettua a mano all’antica maniera, con fedele riproduzione dei formati e delle cromie originali.



Inoltre la necessità di ricostituire una copertura sicura e completa ha condotto la committenza alla decisione di completare la fornitura degli embrici con tutta una serie di accessori funzionali. SanMarco, - che da anni ha intrapreso un percorso di evoluzione della sua proposta commerciale affiancando i propri prodotti in laterizio con anche tutta la serie di accessori funzionali per comporre pacchetti completi – ha così fornito un sistema completo per il fissaggio degli embrici alla struttura del tetto, ganci per i coppi di coperta e rompitratta,  griglie di partenza su misura, colmo  ventilato e a completamento la fornitura di Dispositivi Anticaduta Tipo A  specifici per questo tipo di intervento.
Salvaguardia della tradizione nella produzione a mano degli elementi di copertura e tecnologia contemporanea hanno permesso di dar vita ad una copertura bella, completa e sicura.

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